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pale diplo

Giovedì 23 gennaio scorso noi studenti delle classi 3°A, 3° B, 4° A del Liceo Scientifico abbiamo assistito ad una interessante lezione tenuta dal professor Gianmario Borri, docente di Paleografia e Diplomatica presso la facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Macerata. L’incontro è stato finalizzato alla conoscenza del complesso lavoro di studio e di traduzione di testi antichi che ci permette di leggere e apprezzare ancora oggi opere di fondamentale valore. Per farci riflettere sul passare del tempo ed il suo effetto sulle fonti scritte il professore ha posizionato sulla scrivania una clessidra e dopo una iniziale spiegazione sulle materie da lui insegnate quali la Paleografia, studio delle caratteristiche e dell'evoluzione delle prime forme di scrittura, e la Diplomatica, disciplina che ha come oggetto di studio i documenti medievali, ha rivolto l’attenzione ai materiali che venivano usati per la scrittura nel corso dei secoli.

Il professore ha poi proseguito la lezione in maniera interattiva, facendoci entrare a pieno nell’argomento, mostrando e facendoci tenere in mano documenti originali di epoca medievale; tra tutti l’interesse è ricaduto su un testamento notarile.  Di questo testo, guidati dall’indispensabile aiuto del professore, abbiamo fatto una traduzione, esperienza grazie alla quale abbiamo potuto studiare lo stile di scrittura del tempo: al di sopra di molte parole ricorre un segno particolare, indizio della presenza di abbreviazioni. Proprio a causa di tali abbreviazioni, largamente utilizzate nel Medioevo per risparmiare la preziosa pergamena, la traduzione di questo testo, scritto in latino, è risultata impegnativa nonostante avessimo a disposizione un dizionario delle abbreviazioni, strumento per noi nuovo.

Durante questa ora insieme, il professore è riuscito ad appassionarci alle materie da lui trattate regalandoci un’esperienza istruttiva e piacevole, grazie alla sua presenza coinvolgente, alla sua grande preparazione e alla passione che ci ha trasmesso proponendo in modo originale un’attività inconsueta per noi alunni.

Giulia Brutti e Giulia Strina, III A Liceo Scientifico