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Lo scorso 17 gennaio si è svolta, dalle 18 alle 24 presso il polo scolastico sede del Liceo Classico “Alfonso Varano” di Camerino, la Notte Nazionale del Liceo Classico. Giunta ormai alla sua sesta edizione, l’iniziativa vede ogni anno tutti gli alunni dell’indirizzo impegnati in varie attività inerenti le materie oggetto del corso di studio, coordinati dai propri insegnanti. Gli studenti coinvolti hanno dato libero sfogo alla propria inventiva e creatività, creando atmosfere e suggestioni uniche.

Ogni edizione si caratterizza per un tema: quest’anno la scelta è caduta su “La Libertà”, traendo spunto dalla tragedia “I Persiani” di Eschilo, messa in scena dagli studenti del progetto “Teatro Classico”. La serata si è aperta con l’intervento ufficiale del Dirigente Scolastico prof. Francesco Rosati, che ha illustrato la struttura della serata, lo svolgimento e gli obiettivi dell’evento.

In seguito si è passati alla visione degli spettacoli, messi in scena dai ragazzi, che sono stati poi replicati nel corso della serata. Ospite d’eccezione è stato il Rettore dell’Università di Camerino, prof. Claudio Pettinari, che ha tenuto un’interessantissima relazione sulla libertà nella ricerca, mettendo però in guardia da un uso distorto delle scoperte scientifiche (come la storia ci ha insegnato) e invocando dunque un’etica della scienza. Il pubblico ha avuto modo di assistere a differenti rappresentazioni allestite nelle varie aule. Si è potuto quindi conoscere la storia di “Clelia: la fuga verso la libertà”, una vergine romana, data schiava agli Etruschi come pegno di pace, che per rivendicare il proprio diritto di libertà organizza insieme alle sue compagne una fuga. “Ipazia: una martire del pensiero libero” matematica, astronoma e filosofa, nell’Alessandria del IV secolo d.C., ricordata soprattutto per gli studi del moto terrestre, uccisa per aver dispensato il suo sapere agli altri. È stato messo in scena anche “Prometeo: il dio liberatore”, giovane figlio di Japeto che ruberà le virtù agli dei per poi donarle agli uomini, anche se questo gli costerà l’ira di Zeus e una morte lenta e dolorosa sulla vetta più alta del Caucaso con un’aquila che divorerà incessantemente il suo fegato. Molto particolare poi “l’incontro” con il “Quadro Parlante”, una drammatizzazione del quadro del pittore Victor Oliva, “Il bevitore di Assenzio”, conosciuto anche come “La Fata Verde”, che evidenzia la schiavitù dell’alcolismo utilizzando la metafora di una fata verde che rende schiavo, incatenato ad una situazione immaginaria il bevitore dipinto nell’opera. Interessante anche la realizzazione del “Processo Simulato”: grazie al corso extra curriculare di “Diritto ed Economia”, i ragazzi hanno studiato il processo svoltosi nel 2017 a carico del Boss Lauretta, che aveva minacciato di morte un giornalista, mettendolo poi in scena attraverso una simulazione dell’udienza. Il viaggio è poi proseguito con “Sapere aude: Seneca vs Lucrezio”, rievocazione degli spiriti dei due celebri poeti che hanno lasciato ai posteri un insegnamento importantissimo celebrato appunto dalla famosa frase Sapere Aude, ‘Osa essere saggio’, ovvero abbi il coraggio di conoscere. Nell’aula magna è stata invece rappresentata la Tragedia di Eschilo “I Persiani”, che narra la sconfitta dell’esercito persiano contro quello ateniese, dovuta all’incauta ambizione personale del generale persiano Serse.

Il terzo piano dell’edificio ha ospitato invece, nei nuovissimi laboratori di chimica, “Energia Libera” esperimenti scientifici nei quali è stato metaforicamente affrontato il tema della dipendenza. Anche l’educazione fisica è stata coinvolta nelle attività con “La libertà delle donne”, balletto la cui coreografia evidenziava il tema della libertà di parola delle donne, dal mondo antico, dove erano costrette solo all’interno delle mura casalinghe senza nessun ruolo, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Protagoniste della notte sono state anche la lingua inglese, con il “Tea Room”, svoltosi nell’atrio principale, dove è stato possibile bere una buona tazza di the e assaggiare dolci preparati dai ragazzi e la letteratura italiana con “Il caffè letterario”, un’aula allestita come un vero e proprio caffè dei primi del Novecento, con accompagnamento musicale, dove sono state recitate alcune poesie e scritti dei più grandi poeti e scrittori della letteratura, tra cui anche il poeta e drammaturgo camerte Ugo Betti.

In questa bellissima manifestazione non c’è stato però solo cibo per la mente: ad allietare i palati del pubblico era stato predisposto “Il Symposio”, un vero e proprio banchetto, dove si potevano degustare pietanze tipiche della cucina romana e greca, preparate da alcuni ristoranti e agriturismi del territorio, che ringraziamo per la gentile collaborazione: Col di Giove di Muccia, La Finestrella di Camerino, Pizzeria Pa e Ma di Bolognola.

Vi aspettiamo alla prossima edizione!

Ilaria Maccari, 3^ Liceo Classico