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ossigeno informazione

Il 20 marzo scorso, gli studenti delle classi seconde Scienze Umane e prima Classico dei Licei Varano di Camerino hanno assistito a un incontro in video conferenza, tramite l’app Google Meet, per ascoltare le testimonianze dei membri dell’associazione Ossigeno per l’Informazione e della giornalista Marilena Natale.

È stato un incontro diverso da ogni altro, ma il messaggio che abbiamo ricevuto è stato molto grande.  Inoltre, nel corso della mattinata, abbiamo avuto l’opportunità di poter rivolgere alcune domande ai partecipanti. Tra gli ospiti vi era il prof. Giuseppe Federico Mennella, giornalista e docente di deontologia del giornalismo all’Università Tor Vergata di Roma, segretario generale dell’associazione. Il professore ci ha spiegato che il nome Ossigeno è un acronimo: OSservatorio Su Informazioni Giornalistiche E Notizie Oscurate; il nome richiama un concetto elementare: ogni società libera e democratica ha bisogno vitale di libertà di informazione e di espressione, come il corpo umano ha bisogno di ossigeno.

L’Osservatorio è nato per documentare e analizzare il crescendo di intimidazioni e minacce nei confronti dei giornalisti italiani, in particolare contro i cronisti impegnati in prima linea nelle regioni del Mezzogiorno, nella raccolta e diffusione delle informazioni di pubblico interesse più scomode e, in particolare, nella ricerca delle verità più nascoste in materia di criminalità organizzata. Tra questi vi è Marilena Natale, giornalista di Aversa (provincia di Caserta), che, a causa delle numerose minacce che ha subito da parte dei membri del clan dei Casalesi, vive sotto scorta. Come ha affermato Marilena, la sua vita dopo questo evento è cambiata molto, ma il suo fine è quello di combattere la criminalità, nonostante sia esposta al pericolo non solo lei, ma anche i carabinieri che la accompagnano in ogni suo movimento. Le sue parole sono state alquanto toccanti, le parole di una madre, ma soprattutto le parole di una donna. Marilena afferma: “Con me ho sempre il mio VANGELO: “Cose di cosa nostra” di Giovanni Falcone e “Agende rosse” di Paolo Borsellino, affido la mia vita a loro, non la darò mai vinta alla camorra”.

Vi è stato anche l’intervento della dott.ssa Marta Ramadori, originaria di Camerino e laureata in lingue, che collabora con l’Associazione Ossigeno come interprete. Ogni membro è fondamentale in questa associazione e come si dice “l’unione fa la FORZA”.

Dopo gli interventi e le numerose e circostanziate domande degli studenti, sapientemente guidati dalle docenti Chiara Carini e Mara Gagliardi, il Preside ha tirato le conclusioni ricordando che l’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio, finanziato dal Ministero dell’Istruzione sulla cittadinanza attiva, dal titolo “Promotori di democrazia”.

Dopo questo incontro noi ragazzi, che rappresentiamo il FUTURO, dobbiamo collaborare e mettere insieme le nostre capacità per lavorare innanzitutto in modo “pulito” dentro di noi (come ci ha ricordato la giornalista Natale). Non nascondiamoci dietro lo schermo e lottiamo per un mondo migliore.

Concludo l’articolo con questa celebre frase di Paolo Borsellino: “Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.”

Nouhaila Derouachi
1^ Liceo Classico