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Dal 16 al 22 febbraio 2020, gli alunni delle classi terze del liceo Scientifico e delle Scienze Umane si sono recati a Londra per svolgere il soggiorno studio che viene organizzato ormai da diversi anni.

 Accompagnati dalle docenti di lingua inglese Carla Minnozzi e Lucia Turchi, dai professori Silvia Forti, Matteo Ruffini e Simona Tasso, abbiamo visitato i luoghi di interesse storico e turistico più suggestivi della città, senza tralasciare i più prestigiosi musei di arte: Tate Modern Gallery, British Museum e National Gallery, luoghi ricolmi di opere che hanno contribuito a scrivere diversi capitoli del grande libro aperto che è la storia. Storia che si percepisce anche tra le vie della città, così diversa dalle città italiane, così affascinante in ogni piccolo anfratto, tra le grandi strade e le stazioni della famosa Tube. L’aria gelida, ma accogliente, ha accompagnato tutte le nostre passeggiate, tra Piccadilly Circus, Covent Garden, il maestoso London Bridge e l’iconico Buckingham Palace. Abbiamo rivissuto l’epoca di Shakespeare visitando il Globe Theatre ed abbiamo assaporato il verde cittadino passando per St. James Park, tra fiori, alberi, oche e scoiattoli.

La mattina era dedicata alle lezioni, tenute da diversi insegnanti madrelingua inglesi in classi di nazionalità miste che hanno con i loro discorsi suscitato l’interesse di tutti noi alunni. Grazie a questi, siamo tutti ritornati in Italia sentendoci più a nostro agio nel parlare Inglese, ora decisamente migliorato.

Insomma che dire, un’esperienza fantastica, all’insegna di lingua e cultura, che ha lasciato dentro tutti noi segni che dimostrano il grande arricchimento e piacere che questa esperienza ci ha regalato.

Chiavoni Stefano e Santacchi Silvia, 3°A e 3°B Scientifico

Pannello della Memoria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mattina di venerdì 20 marzo 2020, gli alunni delle classi 2^A e 2^B Scienze Umane e 1^A Classico dei Licei Varano di Camerino hanno partecipato alla videoconferenza con “Ossigeno per l’informazione”. Si tratta di un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di tutelare, aiutare e raccontare le esperienze dei numerosi giornalisti italiani intimiditi e minacciati, in particolare dalla mafia. Il loro obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza pubblica riguardo il grave fenomeno della limitazione della libertà di stampa e di espressione.

L’incontro era inserito in un più ampio progetto, dal titolo “Promotori di democrazia”, finanziato direttamente dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito del programma “Cittadinanza Attiva”.

È intervenuto alla video conferenza anche il segretario generale di Ossigeno prof. Giuseppe Federico Mennella, docente all’Università Luiss di Roma, che ha introdotto il tema della giornata: la libertà di stampa. Di seguito, alcune operatrici hanno raccontato come opera l’associazione, quali sono gli obiettivi del loro lavoro, sempre orientato a tutelare i giornalisti e a promuovere la libertà di espressione e il libero pensiero, conquiste ancora da raggiungere nella società moderna. Successivamente, gli studenti hanno fatto delle domande per soddisfare curiosità e dubbi.

Nella seconda parte della videoconferenza è stata protagonista la giornalista d’inchiesta Marilena Natale, minacciata dalla camorra e dunque da tre anni messa sotto scorta. Marilena ha raccontato la dura e toccante storia della sua vita, di quando fin da piccola ha dovuto imparare a convivere con la camorra, testimone di episodi molti forti che hanno avuto come protagonisti i casalesi, camorristi di Casal di Principe. A quel tempo sapeva già che da adulta avrebbe raccontato all’Italia intera la propria terra, lottando contro la criminalità; il suo primo articolo infatti fu scritto quando aveva appena 17 anni. Quando fu minacciata per la prima volta decise di scrivere i suoi pensieri nel profilo Facebook: “Possono uccidere me, ma non possono cancellare quello che è già stato detto”. Ha raccontato di quando è stata messa sotto scorta, un evento che ha rivoluzionato totalmente la sua vita, definita “Non più vita”, per essere sempre controllata dai suoi difensori. Marilena sente molto la responsabilità per la vita di questi ultimi, quattro carabinieri con due figli ciascuno, e ha paura che possano restare orfani otto bambini, preferendo piuttosto che rimangano orfani i suoi figli. Dice che, nonostante tutto, non ha mai pensato di arrendersi, preferisce morire piuttosto che far vincere i camorristi in questa lunga ed importante battaglia contro la criminalità.

Gli studenti hanno ascoltato tutte le sue parole, colpiti e toccati dalla forza, il coraggio e la voglia di continuare, nonostante tutto. Che possa essere un esempio per tutti i ragazzi delle nuove generazioni. Ringraziamo l’associazione e la giornalista Marilena Natale per averci regalato un po’ del loro tempo, ma soprattutto per averci dato questa importante lezione di vita, di cui faremo sicuramente tesoro.

Classi 2^A e 2^B Scienze Umane

Ambra Angiolini ha incontrato gli studenti delle classi 3° e 4° dei Licei delle Scienze Umane e Linguistico di Camerino, per presentare il suo spettacolo teatrale, "Il nodo", scritto dalla sceneggiatrice americana Johnna Adams e portato in scena dalla regista Serena Sinigaglia. Ambra e Ludovica Modugno sono coprotagoniste ed uniche attrici della pièce, in scena presso l'Auditorium Benedetto XIII lo scorso lunedì 27 gennaio. Argomento dello spettacolo un tema molto attuale e delicato, ora sempre più attinente alla vita scolastica: uno studente di quinta elementare, sospeso da scuola, è tornato a casa con segni di bullismo e due donne, una madre ed un'insegnante, cercheranno di sciogliere l'intricato nodo ed arrivare alla verità: Gidion, così si chiama il ragazzino, è vittima o carnefice? Cosa fare di fronte ad un simile episodio e dove porre le nostre coscienze? Il titolo originale, Gidion’s Knot, è un evidente gioco di parole con "gordian’s knot", il “nodo gordiano”. «È un nodo che non puoi districare se non tagliandolo di netto - spiega la regista - e la metafora del titolo è dunque molto chiara: esistono conflitti che non possono più essere sciolti, ma solo recisi».
Ambra ha poi avuto modo di parlare coi ragazzi e di confrontarsi con loro, da donna di spettacolo e da mamma, affrontando problematiche e questioni adolescenziali, fra cui chiaramente il bullismo. Ha aggirato da subito la cattedra dell'Aula Magna "per non sentirsi vecchia", come sostiene lei, ma soprattutto per non creare barriere convenzionali ed ha coinvolto gli alunni chiamandoli accanto a sé, mettendoli a proprio agio e facendoli parlare tranquillamente, come se si rivolgessero ad un'amica. Molte sono state le occasioni per sorridere, ma anche per riflettere, mentre i docenti e gli spettatori adulti hanno avuto modo di vedere la trasformazione e maturazione di un famoso personaggio televisivo, da ragazza di "Non è la Rai" a stimata ed apprezzata attrice cinematografica e teatrale, ma in primo luogo mamma e donna, capace di relazionarsi con i ragazzi, entrare in confidenza con loro ed ascoltarli.
In bocca al lupo a lei ed allo staff per la turné de "Il nodo" dai Licei Camerino!

 

Pinacoteca SanS min min

Volgono al termine (entro le prime settimane di dicembre saranno conclusi) i diversi moduli all’interno del PON "Patrimonio culturale, artistico e paesaggistico”, dedicato appunto alla valorizzazione del patrimonio dell'entroterra della nostra regione. Proseguiranno ancora per qualche settimana i moduli "Valorizzazione dei cammini di fede: la via Lauretana" e "I segni del tempo: le pietre ci parlano", mentre quello dal titolo "Maestri vaganti da San Severino ai sentieri appenninici" ha segnato nelle ultime settimane delle tappe particolari ed importanti. Gli studenti partecipanti a tale corso, provenienti dal Liceo delle Scienze Umane, Classico e Scientifico, in data 21 ottobre hanno raggiunto il caratteristico borgo di Monte San Martino, guidati alla scoperta del piccolo e suggestivo centro storico e di ben quattro gioielli inaspettati lungo i sentieri degli Appennini: i 4 polittici a firma di Carlo e Vittore Crivelli (un unicum quello che li vede in collaborazione) e uno del nostro pittore camerte Girolamo di Giovanni. Nel corso di una seconda visita alla Pinacoteca comunale "Tacchi Venturi", lo scorso 8 novembre, hanno poi messo in pratica quanto appreso nel corso delle lezioni e delle precedenti uscite: divisi in piccoli gruppi, hanno proceduto a repertare materiale audio-fotografico, in modo da realizzare una loro presentazione di alcune delle opere più importanti ivi presenti (dei Salimbeni, del Crivelli, di Lorenzo d'Alessandro). Assemblando tali materiali nel corso delle prossime lezioni, i ragazzi realizzeranno un video che sarà spendibile per pubblicizzare le bellezze del nostro territorio, colpito dal sisma ma sempre pronto a riprendersi con simili iniziative, volte a rilanciare le nostre meraviglie artistiche, attraverso la scuola, gli enti ma soprattutto i nostri studenti, vera risorsa da cui ripartire.

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Compie 20 anni “English as a game”, progetto misto (curricolare ed extracurricolare) nato nell’anno scolastico 1999/2000, a sostegno e ad integrazione della normale attività didattica, perfezionato e riproposto negli anni successivi in virtù della forza coinvolgente e produttiva riscontrata, a livello del processo sia di insegnamento che di apprendimento. Questo percorso interdisciplinare (Pedagogia, Psicologia, Lingua Inglese, Informatica) è curato dalle proff. Di Marzio e Tolomeo ed è destinato agli studenti del Liceo delle Scienze Umane. Si è rivelato fondamentale per il passaggio dalla “teoria” alla “pratica”, portando gli alunni ad una vera e propria situazione scolastica, con uno stage in lingua Inglese nella Scuola Materna. 

Sulla base dell’esperienza pregressa si è potuto constatare che il progetto non solo ha suscitato grande interesse e motivazione allo studio, ma ha permesso anche il raggiungimento di alcuni importanti obiettivi: l’acquisizione di competenze in Pedagogia, in Psicologia, in Lingua Inglese (L2) e in Informatica; una preparazione di base più solida, unitaria e professionalizzante conseguita attraverso una didattica più attraente e fattiva; infine l’orientamento (spunto di riflessione per una eventuale scelta futura).

Gli studenti coinvolti nel progetto hanno, per la maggior parte, il PET, mentre altri hanno frequentato il modulo Lingua inglese di 100 h all'interno del PON competenze di base.

Il progetto, che ha già ricevuto un riconoscimento come “best practice” dal Ministero dell’Istruzione, quest’anno si realizzerà nella Scuola Materna di Muccia, donata dalla Fondazione Bocelli, un istituto davvero all’avanguardia da un punto di vista pedagogico e tecnologico.

Good luck to all of you! 

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All’interno del PON "Patrimonio culturale, artistico e paesaggistico”, dedicato alla valorizzazione dei beni artistici e culturali dell'entroterra marchigiano, dalla fine di settembre hanno preso avvio tre diversi moduli, aperti agli studenti dei vari indirizzi dei Licei Camerino, condotti da esperti interni ed esterni, coadiuvati da tutor.

Il  Modulo 1, dal titolo Maestri vaganti da San Severino lungo i sentieri appenninici, a cura dei proff. Savi e Losito (in qualità di esperto esterno), condurrà gli studenti alla scoperta dei pittori più importanti in azione fra l'Umbria e le Marche, dal XIV al XVIII secolo. Particolare attenzione sarà data alla città di San Severino, vero crocevia di artisti nei secoli suddetti, di cui reca superba testimonianza la Pinacoteca comunale "Tacchi Venturi". Paolo Veneziano, i fratelli Salimbeni, Lorenzo d'Alessandro, i Crivelli, Bernardino di Mariotto e Pinturicchio spiccano fra i vari autori che saranno prima presentati con lezioni frontali e laboratori nelle aule liceali, poi ammirati nel territorio, attraverso visite guidate alla stessa Pinacoteca, a San Severino e dintorni, con i suoi castelli e chiese sparse.

Il Modulo 16, Valorizzazione dei cammini di fede: la via Lauretana, con la prof.ssa Tasso, intende offrire ai ragazzi partecipanti notizie di carattere storico-culturale sul tratto marchigiano dell’antico e frequentatissimo tracciato ed elementi di cartografia e lettura del territorio per poter pianificare e realizzare un’escursione. Oltre alle lezioni a scuola, sono previste diverse uscite sul territorio al fine di “toccare con mano” e mettere in pratica quanto appreso sui banchi. 

Il Modulo 17, intitolato I segni del tempo: le pietre ci parlano, curato dai proff. Blasetti, Crocetti e Magnoni e organizzato in collaborazione con UNICAM, parlerà dei segni lasciati dal tempo sia sulle rocce che affiorano nella zona umbro-marchigiana, sia sui monumenti storici del territorio camerte, costruiti con tali materiali rocciosi. Per parlare di questo “tempo profondo”, tipico dei fenomeni geologici, il prof. Crocetti ha accompagnato gli alunni in un’escursione, svoltasi il 4 ottobre, presso gli affioramenti rocciosi della zona di Camerino e di Rocca Varano; infine, presso la cava di Bistocco, è stato possibile apprezzare l’imponente affioramento di calcare massiccio che fornisce materiale da secoli. I prossimi incontri si dedicheranno soprattutto all’uso di tali materiali lapidei utilizzati nell’edilizia, che fin dall’antichità hanno permesso la costruzione di imponenti edifici, come lo stesso Palazzo Ducale di Camerino, oggetto di studio, nello scorso A.S., di un altro Modulo, svolto sempre presso i Licei Camerino. 

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