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clickperscuola piccolo

Il mese scorso si è conclusa l'iniziativa 'Un click per la scuola'. Grazie alla vostra partecipazione la nostra scuola da voi selezionata "COSTANZA VARANO CAMERINO" ha accumulato un credito virtuale di 487,93 € con i quali sono stati acquistati un tablet, che è a disposizione di studenti e docenti, e materiali di cancelleria

Il funzionamento dell'iniziativa è stato molto semplice: per ogni acquisto fatto su Amazon.it, Amazon ha donato il 2% della spesa alla nostra scuola che ha usato il credito per ricevere gratuitamente i prodotti di cui sopra.

Certi di una vostra ancor più numerosa partecipazione alla prossima edizione, ringraziamo ancora tutti coloro che, con la loro sottoscrizione, hanno contribuito ad ampliare la dotazione tecnologica della nostra scuola.

1 maggio

Dal 1947 la Festa del lavoro e dei lavoratori è ufficialmente festa nazionale italiana e attualmente il Primo Maggio è giorno di festa nazionale in molti Paesi. E' stata istituita per ricordare tutte le lotte per i diritti dei lavoratori, nate per la riduzione della giornata lavorativa.

Ecco l’origine di questa celebrazione.

Dal sito: www.treccani.it

Otto ore di lavoro, otto di riposo, otto di svago: queste furono le rivendicazioni all’origine del 1° maggio come festa dei lavoratori. Nel 1884, la Federazione delle organizzazioni sindacali americane aveva stabilito per il 1° maggio 1886 la scadenza entro cui le otto ore sarebbero diventate lo standard lavorativo senza tagli salariali. Allo scadere di quella data, un sabato, migliaia di operai in tutti gli Stati Uniti iniziarono così una vasta mobilitazione. Uno dei principali centri dell’industria e del movimento operaio, che era andato crescendo sempre più dopo la fine della guerra civile, era Chicago: forse 80.000 furono i lavoratori in strada in quella città. La protesta proseguì nei giorni successivi, fino al lunedì 3 maggio, quando la polizia cercò di far entrare dei crumiri nella fabbrica di macchinari agricoli McCormick, uccidendo alcuni operai ai cancelli d’ingresso. Il giorno dopo ci fu un grande comizio sindacale, ma una bomba esplose tra gli agenti di polizia, uccidendone uno e facendo precipitare la situazione nel panico: il fuoco dei poliziotti fece numerose vittime, sia tra gli operai, sia tra le forze dell’ordine.

Nei giorni successivi si aprì una sorta di caccia ai responsabili dell’esplosione e furono arrestati diversi anarchici, per lo più immigrati di origine tedesca. Sette, in seguito a un brevissimo processo, furono condannati a morte, e uno a quindici anni di carcere. L’11 novembre 1887 quattro di essi – George Engel, Adolph Fischer, Albert Parsons, August Spies – furono impiccati, mentre Louis Lingg si suicidò il giorno prima dell’esecuzione; agli altri due la pena fu commutata in carcere a vita. Tuttavia, pochi anni più tardi, il processo fu riconosciuto come una farsa, tutti i condannati furono riabilitati e i superstiti liberati.

È in memoria delle vittime, i “martiri di Chicago”, e in memoria di quegli eventi, che nel 1889 l’American Federation of Labor propose il 1° maggio come festa dei lavoratori, una proposta subito fatta propria anche a Parigi dal congresso della Seconda Internazionale. Il primo appuntamento ufficiale fu nel 1890, con un’enorme manifestazione internazionale. Da quel momento, il 1° maggio ha avuto un successo e una diffusione enormi, e in Italia, vietato durante il regime fascista, riprese immediatamente dopo la fine della guerra. Si ha anche notizia di numerose manifestazioni clandestine durante il regime.

scuola destate

Con il “Piano Scuola Estate” il Ministero dell’Istruzione dà il via libera a un pacchetto da 510 milioni per consentire a studentesse e studenti di recuperare socialità e rafforzare gli apprendimenti, usufruendo di laboratori per il potenziamento delle competenze (ad esempio Italiano, Matematica, Lingue), di attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, percorsi sulla legalità e sulla sostenibilità, sulla tutela ambientale.

Lo ha messo a punto il Ministero dell’Istruzione, guidato dal Ministro Patrizio Bianchi, con l’obiettivo di utilizzare i mesi estivi per costruire un ponte verso il prossimo anno scolastico, attraverso un’offerta che rappresenta una risposta alle difficoltà emerse nel periodo della pandemia, ma che intende anche valorizzare le buone pratiche e le esperienze innovative nate proprio durante l’emergenza. Le attività saranno complementari e integrate con quelle organizzate dagli Enti locali. 

Ha detto il Ministro, in occasione della presentazione del Piano: “Utilizzeremo questo periodo estivo per costruire un nuovo inizio. Riporteremo la scuola al centro della comunità, creando spazi di potenziamento delle competenze e di recupero delle relazioni. Stiamo lavorando insieme ai territori, alle associazioni, promuovendo i Patti educativi di comunità. Stiamo attivando un percorso di trasformazione ed evoluzione del nostro sistema di Istruzione, per dare vita ad una scuola più accogliente, inclusiva, basata su apprendimenti personalizzati, parte integrante del tessuto sociale e territoriale. Una scuola ‘affettuosa’, che sappia stare al fianco dei nostri bambini e ragazzi, che, partendo dai più fragili, sia punto di riferimento per tutta la comunità e le famiglie”.

Le attività del Piano si articoleranno in tre fasi:

  • Fase I, potenziamento degli apprendimenti (a giugno): sarà dedicata al rinforzo e al potenziamento degli apprendimenti attraverso attività laboratoriali, scuola all’aperto, studio di gruppo, da effettuare anche sul territorio, con collaborazioni esterne o con il terzo settore.
  • Fase II, recupero della socialità (luglio e agosto): proseguiranno le attività di potenziamento degli apprendimenti che saranno affiancate più intensamente da attività di aggregazione e socializzazione in modalità Campus (con attività legate a Computing, Arte, Musica, vita Pubblica, Sport). Ci saranno moduli e laboratori di educazione motoria e gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, debate, educazione alla sostenibilità, educazione all’imprenditorialità, potenziamento della lingua italiana e della scrittura, potenziamento delle competenze scientifiche e digitali (coding, media education, robotica). Le attività potranno svolgersi in spazi aperti delle scuole e del territorio, teatri, cinema, musei, biblioteche, parchi e centri sportivi, con il coinvolgimento del terzo settore, di educatori ed esperti esterni;
  • Fase III, Accoglienza (settembre, fino all’avvio delle lezioni): connessa con le precedenti, sarà di vero e proprio avvio del prossimo anno scolastico. Proseguiranno le attività di potenziamento delle competenze e di accompagnamento di studentesse e studenti al nuovo inizio.

Le scuole programmeranno le attività all’interno degli organi collegiali e informeranno le famiglie. La partecipazione da parte di studentesse e studenti sarà su base volontaria. Le attività si svolgeranno nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid.

Sul sito del Ministero è prevista una sezione dedicata al Piano Estate (www.istruzione.it/pianoestate), dove trovare tutte le iniziative di finanziamento messe a disposizione delle Istituzioni scolastiche e le informazioni utili per studenti e famiglie. Sarà possibile essere aggiornati sulle attività del Piano seguendo l’hashtag #lascuoladestate: sarà parte di una campagna dedicata sui social del Ministero che avrà lo scopo di dare informazioni di servizio, ma anche di dare visibilità alle attività delle scuole.

Camerino, 29 aprile 2021

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Francesco Rosati

 

In Allegato:
Circolare Piano Scuola Estate 2021
Infografica Piano Scuola Estate 2021
Piano Scuola Estate – un ponte per il nuovo inizio

 esame 2021

"Ragazze, ragazzi, abbiate fiducia in voi, abbiate fiducia nella scuola, abbiate fiducia, soprattutto, nel nostro Paese”. Con queste parole il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, si è rivolto alle studentesse e agli studenti che sosterranno gli Esami di Stato, con un video diffuso sui canali social del Ministero. 

Il Ministro ha lanciato un messaggio di incoraggiamento e di supporto e presentato alcune delle attività predisposte per accompagnare la comunità scolastica fino alle prove di giugno. “Ognuno di voi ha il diritto di essere valutato. Per questo abbiamo scelto una formula, su cui voi state lavorando, che vi consentirà di esprimere tutto il vostro percorso. Con l’Esame - ha sottolineato - si passa da una fase all’altra della vita e questo è un momento importante, bisogna dargli tutto il peso. Il Ministero, i vostri docenti e tutta la comunità scolastica sono con voi in questo percorso. Metteremo a vostra disposizione tutti gli strumenti per prepararvi al meglio. Abbiamo aperto una pagina dedicata sul nostro sito, con tutte le informazioni. La Rai avrà uno spazio dedicato agli Esami e i nostri social, che voi sapete usare meglio di tutti, saranno a vostra disposizione”.

Il sito dedicato
https://www.istruzione.it/esami-di-stato/
È online, sul sito del Ministero dell’Istruzione, la pagina web dedicata alle prove conclusive del primo e del secondo ciclo di istruzione. Uno strumento che mette a disposizione di studentesse e studenti, dei docenti e di tutta la comunità scolastica documenti, informazioni e materiali sugli Esami. Sul portale sono caricate le Ordinanze che definiscono le prove di giugno, tenendo conto dell’emergenza sanitaria e del suo impatto sulla vita scolastica e del Paese, documenti di accompagnamento che forniscono informazioni dettagliate sulle modalità di svolgimento degli Esami di questo anno scolastico e una sezione riservata alle risposte alle domande più frequenti. Il sito sarà solo uno degli strumenti pensati per sostenere la comunità scolastica in questo percorso. Come ogni anno, sono previste conferenze di servizio, sull’intero territorio nazionale, già in corso in queste settimane.

Le rubriche sui social
In vista degli Esami, sarà possibile interagire con il Ministero attraverso la rubrica social #MIrisponde con richieste di chiarimento o di approfondimento. Le risposte saranno fornite sempre attraverso i canali social. Ma ci sarà spazio anche per un racconto personale di questo particolare rito che resta nei ricordi di ogni generazione: attraverso la rubrica #ioMIricordo, il Ministero animerà, nel mese di giugno, a ridosso delle prove, un racconto corale in cui ciascuno potrà utilizzare l’hashtag per condividere i propri ricordi e le proprie esperienze legati agli Esami. 

Gli Esami di Stato in tv
Grazie alla collaborazione tra il Ministero e la RAI ci saranno finestre dedicate agli Esami di Stato anche all’interno dei programmi di Rai Cultura (“#Maestri” e “La Scuola in Tivù”) e di RaiGulp (“La Banda dei Fuoriclasse”). In particolare, nell’ambito de “La Scuola in Tivù”, ci sarà un pacchetto di puntate dedicato alla spiegazione approfondita dei diversi passaggi dell’Esame del secondo ciclo. Mentre nell’ambito di “#Maestri” sarà data voce alle ragazze e ai ragazzi che si preparano per le prove. Tutti i materiali e le lezioni prodotti in questi mesi, sulle diverse discipline, saranno a disposizione delle studentesse e degli studenti e dei loro docenti per approfondimenti e ripassi. Tutte le puntate sugli Esami saranno disponibili su Raiplay e sul sito di Rai Scuola per poterne fruire anche dopo la messa in onda.