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cultura giudaico cristianaGiovedì, cinque dicembre, presso l’Aula Magna dei Licei di Camerino, si è svolta una interessante conferenza del professor Franco Bontempi, biblista – storico, insigne studioso di lingua e civiltà ebraica, in occasione del 500mo della morte di Leonardo da Vinci e pensando al 700mo della morte di Dante Alighieri. La conferenza è stata introdotta dal prof. Jajani Dino, già curatore di varie ricerche storiche, soprattutto riguardo al ghetto presente nella città di Camerino (ora zona inaccessibile a causa del terremoto), il quale ha illustrato la presenza ebraica nella città, risalente ai primi del ’400, la cui tradizione ha generato forti influenze, per esempio come fonte di ispirazione del Leopardi. Il relatore ci ha regalato una inedita interpretazione dei tre grandi artisti italiani considerati tra i maggiori: Dante, Leonardo e Leopardi, cioè una lettura ermeneutica inedita tesa ad evidenziare il loro incisivo rapporto con l’ebraismo. Attraverso una provocatoria “estetica teologica”, intesa a smascherare un sistema di convinzioni spesso partigiane e non documentate, sono emersi aspetti rimossi nella valutazione di questi grandi artisti in tutta la storia dell’arte. L’accurata esposizione si è soffermata soprattutto sulla figura geniale di Leonardo evidenziandone, attraverso l’esame di alcune sue pitture, i legami con la cultura ebraica. Leonardo da Vinci è rimasto per i suoi contemporanei e per gli storici un personaggio enigmatico, il suo rapporto con l’ebraismo non è stato mai affrontato, ma da un attento esame delle sue opere e da varie testimonianze emerge la rilevanza di questo contatto la cui presa d’atto potrebbe consentire risposte a vari quesiti che gli storici d’arte non hanno ancora risolto.

La nuova lettura, anche su un piano sinottico, delle opere di Dante, Leonardo e Leopardi, offre una miniera di stimoli e interconnessioni a cui il sapere reticolare della cultura contemporanea potrebbe attingere. I giovani studenti sono rimasti piacevolmente sorpresi di questi originali input ponendo varie domande. Lezioni così propositive con la loro dotta trasversalità senz’altro aggiungono qualità all’intera scuola.

prof.ssa Simonetta Mosciatti