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In occasione della “Giornata della memoria”, i Licei di Camerino, il 27 gennaio, hanno ospitato l’ANPI di Camerino in Aula Magna, dove si è svolta la conferenza del dottor Matteo Petracci cultore della materia in Storia contemporanea presso la Scuola di Giurisprudenza di Unicam. Erano presenti, oltre al Preside dell'Istituto Francesco Rosati e i vari docenti delle classi quinte, anche il presidente dell'associazione ANPI di Camerino Mario Mosciatti, che ha presentato l’evento, l'assessore all'Istruzione Giovanna Sartori e il sindaco Sandro Sborgia. L'incontro nel suo discorso iniziale ha inteso ribadire più volte che è di fondamentale importanza per noi giovani studenti, oggi più che mai (in un momento di crisi e regressioni varie), ricordare, per non ripetere, gli errori compiuti nella storia, per imparare a dire no ai disvalori e a lasciare che nessuno prevarichi, limitando i diritti e le libertà altrui. La parola è passata poi al professore Petracci, il quale, tramite una presentazione Power Point, ha cercato di ripercorrere con noi le vicende che hanno segnato un popolo da sempre soggetto a discriminazione e persecuzione, gli Ebrei.  Siamo passati poi a riflettere su tutte le volte che gli Ebrei sono stati accusati di eventi spiacevoli, o addirittura di calamità naturali, ovvero additati per colpe che in realtà non vi erano. La lezione ha evidenziato in modo esemplare i concetti di libertà, giustizia, democrazia, futuro e rispetto, attraverso l’esame della storia dell’olocausto, mettendo in evidenza come una cultura razzista, tesa a costruire capri espiatori, che rende il popolo ebraico una vittima innocente, può essere solo condannata. Il 27 gennaio 1945, quando l'Armata Russa apre i cancelli di Auschwitz, si può veramente parlare della fine di un incubo e dell’inizio di una liberazione che tuttora va celebrata e ricordata con fervore. Oggi noi conosciamo la storia passata e abbiamo ancora testimoni diretti, però tutto potrebbe cadere di nuovo nell’oblio e nell’ignoranza, pertanto sta a noi giovani portare avanti la memoria di ciò che è accaduto, non voltare le spalle alle ingiustizie, ma conservare i valori di una umanità basata sulla fratellanza e lottare per rimuovere pericolose resistenze.

 Picotti Agnese, V Liceo Classico