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codice rossoSabato otto febbraio le classi quarte dei Licei di Camerino hanno partecipato, presso il Polo di Scienze della terra di Unicam, al Convegno “Codice Rosso Silenzioso”, organizzato dalla Croce Rossa Italiana. L’evento ha voluto innanzitutto informare sulla normativa riguardante la violenza di genere che, il nove agosto 2019, ha introdotto modifiche al codice penale, con la legge numero 69 conosciuta come Codice Rosso, dove si affronta il tema delle tutele previste a riguardo, sia giuridiche che sanitarie e dove si profilano nuovi strumenti di intervento a tutela delle vittime di violenza domestica. Si sono succedute varie relazioni di diverse competenze con lo scopo di sollecitare un approccio al problema in sinergia, cioè attraverso una rete di contributi di natura sia giuridica sia psicologica e sanitaria. L’obiettivo primario è quello di sensibilizzare, evitando di minimizzare o celebrare i fatti con una comunicazione sbagliata, a volte nociva, come accade spesso sul social.  Molto coinvolgente la canzone “La vita ti da’ ” cantata da Gianmarco Primavera, uno studente autore del testo con il quale ha vinto un premio assegnato all’Università di Camerino. Molto efficace pure il video proposto del monologo: “Parole preziose”, presentato da Paola Cortellesi al David di Donatello, contro la violenza sulle donne, dove si elenca una lista di nomi scritta dal giornalista Bartezzaghi la cui declinazione al femminile porta alla luce varie discriminazioni di tipo sessista esistenti già nel lessico italiano. Fondamentale ribadire l’aspetto pedagogico del convegno, indirizzato anche agli studenti per promuovere una educazione antiviolenza, tesa a prevenire ogni sopruso e violazione della dignità umana e a sorreggere le “vulnerabilità”. Le variabili sono tante, è necessario perciò collaborare in molti contro le molteplici resistenze e criticità. Lo psicologo Calce Aquilino, del SEP C.R.I. delle Marche, ha terminato il Convegno con il suo intervento citando una frase di Einstein: “il mondo è pericoloso non a causa di chi fa il male, ma a causa di chi guarda e lascia fare”, invitando dunque a dar voce a chi non ha voce, a far parlare il codice rosso che rimane ancora taciturno.

prof.ssa Simonetta Mosciatti