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daniela catorci

Il Dirigente e l'intera comunità scolastica dei Licei di Camerino si stringono attorno ai docenti Unicam Paola Scocco e Andrea Catorci per la tragica scomparsa del figlio Daniele, già studente del Liceo Scientifico.
Qui sotto, a nome di tutti quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato, un sentito ed affettuoso ricordo della docente di Religione Cattolica suor Daniela Buraschi.

Carissimo Daniele, ci siamo conosciuti 13 anni fa al Liceo Scientifico di Camerino. Era settembre 2007, come dimenticare la sezione B, una gran bella classe, vivaci sotto tutti i punti di vista, la maggior parte di voi di Camerino, alcuni insieme dalla scuola materna, amici e complici di sempre, quasi fratelli. Stavate bene insieme, vi piaceva divertirvi ma allo stesso tempo eravate brillanti nello studio, creativi e con tanti interessi. Di alcuni di voi ancora, per diversi motivi, seguo le storie, ottimi percorsi formativi e professionali. Lo dico con un po’ d’orgoglio, un fiore all’occhiello per i nostri licei.

Carissimo Daniele ti ricordo come un ragazzo sereno con il sorriso sulle labbra, riservato, non ti piaceva metterti in mostra, ma allo stesso tempo determinato, buono, amico di tutti anche di quelli che non erano di Camerino. Oltre allo studio, la passione per la musica, mi ricordo le rullate su quella batteria, quando insieme agli amici Andrea e Lorenzo con il vostro complessino animavate le feste del liceo: l’accoglienza, la festa di carnevale e l’ultimo giorno di scuola se non c’erano le partite. Poi la passione per la fotografia, chissà se conservavi ancora le foto delle gite scolastiche… Guardando il tuo profilo su Facebook, gli scatti sono quasi tutti per lei, la montagna, non so quando è nata questa passione, gli amici mi dicono gli ultimi anni del liceo, non so, per un po’ ci siamo persi di vista. Non faccio scalate, non faccio arrampicate, cammino semplicemente per i sentieri, ma amo la montagna e so l’effetto che fa, quel senso di stupore, di meraviglia, di bellezza, di libertà che si prova, dove il limite del tempo e dello spazio sembrano non esistere più e ti senti immerso in un’altra dimensione, l’infinito. Penso che lo fosse ancora di più per te, vetta dopo vetta. Tante volte mi sono chiesta dove sarà il Paradiso? Dove andremo? Non c’è una risposta. Ma io voglio pensare che tu, ora libero dal limite del tempo e dello spazio, sei qui vicino ai tuoi cari, vicino ai tuoi amici, in cima alle tue amate montagne e a tutte quelle che non hai potuto scalare e ci guardi con tenerezza, con il tuo volto sereno e sorridente.  A noi il dovere di andare avanti e non di fermare la vita, lo dobbiamo a te e a tutti i nostri cari. Come cristiana dico nessuno può toglierci il dolore per la mancanza di una persona cara, la morte di una persona cara è un grande sorpasso, ma ogni giorno che passa noi ci avviciniamo a loro: non ti abbiamo perso sei solo un passo avanti a noi. Ciao Daniele.

La tua prof di religione Sr Daniela