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È più facile rompere un atomo che un Pregiudizio” (R. Lippit)

Dopo la pausa forzata degli ultimi anni, dovuta all’incombere della pandemia, nella serata dello scorso 6 maggio si è finalmente potuta realizzare “in presenza” l’VIII edizione della “Notte Nazionale del Liceo Classico” che quest’anno ha sviluppato, attraverso un lavoro di equipe che ha coinvolto a vario titolo tutti gli studenti e i docenti del nostro Liceo, il tema tanto antico e quanto mai attuale del “Pregiudizio”.

Dal lavoro assiduo e dall’impegno entusiasta di tutti i ragazzi, è infatti scaturito uno spettacolo multiforme e multidisciplinare, molto apprezzato dal folto pubblico presente, che, dal tardo pomeriggio fino a mezzanotte inoltrata, ha analizzato da punti di vista differenti il concetto del “pregiudizio”.

Stupende ed entusiasmanti le coreografie di danza sul tema “olimpionico”, ben recitata la messa in scena di una piccola pièce tratta dalla commedia di Terenzio “Heautontimorumenos(Il punitore di se stesso); non sono poi mancate performances canore e musicali che hanno, tra l’altro, presentato “in musica” l’Epitafio di Sicilo, risalente al I secolo a.C., testi in inglese, nonché la canzone di Vinicio Capossela “Dimmi Tiresia.

Anche l’ambito prettamente scientifico ha dato il suo affascinante contributo attraverso la presentazione in video di esperimenti del tutto “originali” e la ricostruzione dell’antro misterioso della “maga” ed alchimista Medea. Il teatro di Dante, drammatizzazione di alcuni passi della Commedia dantesca, è stato particolarmente apprezzato, così come la lettura, resa intensa dall’accompagnamento musicale, di alcune tra le lettere più significative dell’epistolario di Pier Paolo Pasolini.

Vista anche la particolare attenzione del nostro Liceo alla sfera giuridica, non poteva mancare il “tradizionale” processo simulato, realizzato nell’ambito del progetto di potenziamento di “Diritto ed Economia”.

Una menzione speciale va all’emozionante performance relativa al Teatro Classico che ha visto in scena un estratto del più ampio lavoro su “Medea”, in programma per il prossimo 4 giugno all’Auditorium Benedetto XIII.

Un programma ricchissimo, insomma, introdotto dal saluto del Dirigente, prof. Antonio Cappelli, e dalle riflessioni del Prof. Claudio Pettinari, Magnifico Rettore di UNICAM e nostro gradito ospite, programma al quale gli studenti e i docenti hanno alacremente lavorato, creando copioni, scegliendo letture, realizzando scenografie ed accompagnamenti musicali, cogliendo così la stimolante possibilità di mettersi in gioco in qualità di attori, musicisti, lettori, scenografi, scienziati, ma, soprattutto, riappropriandosi degli spazi fisici tanto a lungo negati e del piacere unico dello “stare insieme”, collaborando per un fine comune.

Non possono quindi mancare, oltre ai complimenti a tutti gli studenti per l’impegno profuso,  un caloroso ringraziamento a tutti i docenti che si sono adoperati per rendere questa “Notte” indimenticabile: si ringraziano in particolare le prof.sse Miliani, Di Paolo, Marcantoni, Paolucci, Diletti, Vincenti Gatti, Villanova, Cipolletti, Petrelli, Ortensi e Fraticelli.

Un ringraziamento speciale al Dirigente Scolastico e al fotografo della serata, Saverio Salvemini.